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«Una volta, quando avevo 27 anni, mio ​​zio mi chiese: “Sei vergine?”. Da quel momento in poi, ho iniziato ad averne paura. Qualche giorno dopo, mentre mi portava in un hotel alla periferia della città, si è avvicinato al mio orecchio, a bordo piscina, e ha sussurrato: “Dopo la piscina, sali in camera mia…”»

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fotografia che appesi alla parete non era mia.

Era una vecchia foto di mio padre e Richard, da giovani.

Sento di dover scrivere una sola frase:

«A volte, la porta che hai più paura di aprire non nasconde la tua paura più grande… ma l’amore di qualcuno che ha passato anni ad aspettare che tu, finalmente, la trovassi.»

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