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passate le undici quando mi ritrovai di nuovo davanti alla sua porta, stringendo le lettere tra le mani.
Anna aprì.
«È viva», dissi. «Ho ritrovato nostra figlia.»
Si blocca.
«L’hai ritrovata?»
«Si chiama Rebecca.»
«Rebecca?»
«La mia Rebecca. La figlia che Carol e io abbiamo adottato.»
Anna si portò la mano alla bocca.
«Mio Dio.»
«Ha una bella vita.»
«Una coppia?continue reading …
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