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non mi avesse amato abbastanza.
«Perché non sei venuta da me? Nemmeno dopo essertene andata?»
Anna abbassò lo sguardo sulle mani.
«Scoprii di essere incinta tre settimane dopo.»
La fissai.
«Cosa?»
«Ero sveglio, Walter.»
La stanza sembrò spostarsi sotto i miei piedi.
Una figlia.
Mia e di Anna.
Per quarant’anni avevo creduto di aver perso soltanto lei.
«Aspettavi continue reading …
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