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Ogni contratto di biancheria. Mio. Alle dodici e mezza, l’ultimo ospite della terrazza se n’è andato sotto una tiepida pioggerellina di agosto. Ho attraversato la sala da pranzo vuota. La busta rimase sul tavolo. L’ho portato di sopra nel mio ufficio. Per quasi un’ora non l’ho aperto. Poi ho infilato un dito sotto la vecchia cucitura della carta. continue reading …
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