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ora scivolava di un paio di centimetri a sinistra perché, senza preavviso, avevo ribaltato tutto il suo mondo.
Rimasi immobile, con una mano ancora stretta al bordo del materasso.
Al piano di sotto, il macinacaffè si mise in moto, quel familiare ronzio sferragliante, il suono di un normalissimo sabato mattina. Il suono di un matrimonio che aveva trascorso continue reading …
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