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«Una volta, quando avevo 27 anni, mio ​​zio mi chiese: “Sei vergine?”. Da quel momento in poi, ho iniziato ad averne paura. Qualche giorno dopo, mentre mi portava in un hotel alla periferia della città, si è avvicinato al mio orecchio, a bordo piscina, e ha sussurrato: “Dopo la piscina, sali in camera mia…”»

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subito argomento.

Ma io non sono riuscita a rispondere alla domanda.

Da quel giorno in poi, ogni volta che mi chiamava, provavo un senso di inquietudine.

Poi, qualche giorno dopo, Richard ha chiamato un sabato mattina.

Domani.

“Emily, sei libera oggi?”

“Credo di sì.”

“Credo di sì.” “Vieni con me. Ho prenotato un posto alla periferia della città. C’è anche continue reading …

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