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«Una volta, quando avevo 27 anni, mio ​​zio mi chiese: “Sei vergine?”. Da quel momento in poi, ho iniziato ad averne paura. Qualche giorno dopo, mentre mi portava in un hotel alla periferia della città, si è avvicinato al mio orecchio, a bordo piscina, e ha sussurrato: “Dopo la piscina, sali in camera mia…”»

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ore prima, ero quasi scappata via da lui.

Ora era seduto di fronte a me, a stento riusciva a trattenere le lacrime.

«Perché ti sei comportato in modo così strano per via di questa storia?»

Accennò una risata sommessa.

«Non sono mai stato bravo a mantenere i segreti».

Poi mi tornò in mente una cosa.

La terrò per me.

«E perché mi hai chiesto se fossi vergine?continue reading …

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