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sia posto per me, Megan?» chiesi a bassa voce, con un tono ingannevolmente calmo, mentre le dita si stringevano attorno al pesante portachiavi in ottone che tenevo in tasca. 🔑
«So che non c’è», rispose Megan con un sogghigno, incrociando le braccia e appoggiandosi alla ringhiera del portico. «Guardati intorno, Eleanor. Mia madre ha preso la camera continue reading …
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