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permesso, e odiavo ancora di più il fatto che volessi dire di no.
«Va bene», dissi. «Fammi vedere.»
Stephen mi seguì in garage, mantenendo una certa distanza. Si avvicinò alla parete con le foto e ne indicò una vicino all’angolo.
La foto lo ritraeva mentre si chinava verso Selena, all’epoca mia amica, con il viso vicino al suo, i nasi quasi a sfiorarsi.continue reading …
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