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orgoglioso di me.”
Fissai la sua targa. Rifletteva la luce. Reale. Solida. La mia rabbia non svanì. Ma si incrinò.
Allungai la mano e toccai il distintivo. “L’hai fatto tu.”
Le labbra di Grant tremarono. “Sì.”
Sbattei le palpebre di scatto. “Mi hai fatto prendere un colpo.”
“Mamma, mi dispiace.”
« Lo
so», mormorò. «Mi dispiace. Mi dispiace tanto.»
Nonostante continue reading …
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