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«Non lo so», disse.
Per la seconda volta quella sera, la verità mi sembrò insopportabile.
Maya rispose da sola alla domanda dopo che ci ebbero trasferito in una stanza privata.
«Nessuno mi ha rinchiusa», disse.
Era sdraiata su dei cuscini bianchi, con un flebo nel braccio. Un po’ di colore era tornato sul suo viso, anche se sembrava ancora dolorosamente continue reading …
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