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mi sedevo al bancone a fare i compiti mentre aspettavo che finisse il suo turno.
A volte entrava un uomo con le scarpe consumate e con in mano appena le monete sufficienti per una tazza di caffè.
La mamma contava il resto, gli portava la zuppa, un panino e qualcosa di caldo da bere, poi copriva discretamente la differenza con le mance.
Un pomeriggio, continue reading …
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