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Le mani di Gideon si strinsero a pugno.
Rosalie si frappose tra loro.
“C’è dell’altro.”
Spiegò un altro foglio. Era più recente.
Non risaliva a trent’anni prima.
Forse solo a venti.
La grafia era diversa.
Dapprima Rosalie lesse in silenzio.
Poi sentì lo stomaco stringersi.
La firma in calce apparteneva a una persona che conosceva bene.
Mamma mia.
Margherita Ashford.continue reading …
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