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Rosalie non l’aveva mai visto così vulnerabile.
Prese il quaderno.
*Di nuovo.*
Rosalie rimase a pochi passi di distanza.
«Gideon.»
Lui chiuse gli occhi.
Lei pronunciò di nuovo il suo nome.
«Gideon.»
Le sue spalle tremavano.
Riusciva a sentire la voce di lei.
Non chiaramente.
Probabilmente poco più di una piacevole vibrazione, in realtà.
Dopo oltre trent’anni di continue reading …
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