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Ancora niente.
Le mie mani tremavano così tanto che per poco non mi cadeva il telefono.
Daniele parlò con fermezza.
“Chiama la polizia.”
“Sono.”
Finalmente Lucy rispose.
“Papà?”
Un’ondata di sollievo mi pervase.
“Lucy, dove sei?”
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“A casa tua.”
“C’è Sophie?”
“È di sopra.”
“Chiudete a chiave tutte le porte.”
“Perché?continue reading …
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