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un fazzoletto di lino pulito dalla tasca. Mi asciugai il viso e osservai la fotografia sorridente di Daniel.
«Ti somigliava tantissimo», mormorai, osservando la mascella ben definita e i gentili occhi color nocciola nella foto. «Faceva battute anche mentre aspettavamo l’arrivo dell’elicottero per l’evacuazione medica.»
«Quello era Daniel», ridacchiò continue reading …
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