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la schiena.
Nella cabina calò il silenzio.
Poi mi resi conto che il capitano non mi aveva salutato solo perché ero un veterano.
Conosceva il mio nome per un altro motivo.
PARTE 2:
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Il capitano mi fissò per qualche secondo prima di avvicinarsi. “Marcus Vance?” ripeté, questa volta quasi incredulo. Annuii,continue reading …
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