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ridere.
A volte dividevamo una sola tazza di caffè perché non potevamo permettercene due. Lui beveva per primo, poi mi passava la tazza con un sorriso, fingendo che fosse un gesto cavalleresco anziché una necessità.
«Un giorno ti comprerò tutto il caffè che vorrai», mi diceva.
«Preferisco che tu mi compri una casa con una biblioteca», rispondevo.
«Allora continue reading …
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