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fronte a lui così in fretta che quasi rovesciai il suo caffè. «Mi chiamo Charlotte.»
«Charles», disse.
E tornò al suo panino.
Ecco fatto. Nessuna grande presentazione. Nessuna storia della mia vita. Nessuna domanda su da dove venissi o cosa
Il dipartimento in cui mi trovavo. Solo un nome, un cenno del capo e una sedia dall’altra parte del tavolo che, in continue reading …
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