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pranzo, prima di alzarsi per tornare al suo carrello, lo tirava fuori, sfilava l’elastico e ci scriveva qualcosa.
Veloce. Una o due righe. Poi riattaccava l’elastico e se lo metteva in tasca.
Ho pensato fosse una lista della spesa. O delle note di manutenzione. Lampadina bruciata nell’appartamento 4B. Qualcosa di altrettanto insignificante.
Non l’ho mai continue reading …
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