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l’intero atrio di marmo della villa piombò nel silenzio più totale, poi mia suocera sorrise.
«Vattene via!» urlò mio marito, Daniel, con il volto contratto da quella furia che di solito riservava alle persone che considerava inferiori. «Non si alza la voce con mia madre in casa sua.»
La sua casa.
Oltre a lui, volgei lo sguardo verso il lampadario di continue reading …
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